Ratei e risconti
Gli assestamenti di fine periodo: spostano ricavi e costi nell’esercizio a cui appartengono davvero. Tu imposti il periodo, il sistema conta i giorni e divide la quota pro-rata al posto tuo.
Quando ti serve
- A fine anno, per le scritture di assestamento prima del bilancio
- Quando paghi o incassi qualcosa "a cavallo" tra due esercizi
- Quando un costo o un ricavo matura in un anno ma si regola nell’altro
Come leggerla al volo
- La lista parte vuota: "Nessun rateo o risconto" finché non ne crei uno
- In alto la barra di ricerca e il pulsante "Nuovo rateo/risconto"
- Ogni voce nasce dal tipo che scegli: attivo/passivo, rateo/risconto
Passo passo
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Apri il formPremi "Nuovo rateo/risconto"→ Si apre un pannello laterale con il titolo "Nuovo rateo/risconto"
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Scegli il tipoSeleziona rateo o risconto, attivo o passivo (default: Rateo attivo)→ Il tipo determina se la voce pesa su un credito/debito o su un ricavo/costo differito
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Descrivi e imposta gli importiCompila descrizione, importo totale e le due date del periodo→ Il sistema userà le date per calcolare la quota pro-rata
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Collega i contiScegli il conto economico (ricavo/costo) e il conto patrimoniale (rateo/risconto)→ Il sistema sa dove scrivere la parte di competenza e quella differita
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CreaPremi "Crea" per registrare l’assestamento→ La voce compare in lista con la sua quota di competenza calcolata
I quattro tipi, in parole povere
È la parte che nessuno ricorda mai. Due domande e ne esci: è già passato o deve ancora passare? e è un mio credito/costo o un mio debito/ricavo?
Rateo attivo — un ricavo che ho già *maturato* ma non ho ancora incassato né fatturato. Esempio: affitto attivo di dicembre che l’inquilino mi paga a gennaio. La competenza è di dicembre, l’incasso arriva dopo.
Rateo passivo — un costo che ho già *maturato* ma non ho ancora pagato. Esempio: gli interessi passivi sul mutuo maturati a fine anno, che la banca addebita l’anno dopo. Il costo è di quest’anno anche se esce dal conto più tardi.
Risconto attivo — un costo che ho già *pagato in anticipo*, ma di competenza futura. Esempio: assicurazione annuale pagata a ottobre — i mesi da gennaio in poi non sono "di quest’anno", quindi quella quota la rimando avanti.
Risconto passivo — un ricavo che ho già *incassato in anticipo*, ma di competenza futura. Esempio: un canone annuale che il cliente mi ha pagato tutto a novembre — la parte relativa ai mesi dell’anno prossimo non è ancora un mio ricavo.
Regola mnemonica: rateo = i soldi devono ancora muoversi, risconto = i soldi si sono già mossi in anticipo.
Come calcola il pro-rata
Tu inserisci l’importo totale, la data di inizio e la data di fine del periodo. Il sistema conta i giorni che cadono dentro l’esercizio di competenza, li rapporta al totale dei giorni del periodo e divide da solo: una quota resta di competenza, l’altra è la parte "differita" che scivola all’esercizio successivo. Niente calcolatrice, niente proporzioni a mano.
I campi, spiegati
TipoobbligatorioSceglie quale dei quattro assestamenti stai registrando: Rateo attivo, Rateo passivo, Risconto attivo, Risconto passivo. Se non tocchi nulla parte su Rateo attivo. In dubbio, torna alle due domande della sezione "I quattro tipi".
Esercizio di competenzaobbligatorioL’anno contabile su cui il sistema calcola la quota di competenza. È l’esercizio a cui "appartiene" davvero la parte di costo o ricavo che stai sistemando.
DescrizioneobbligatorioIl promemoria che ritrovi in lista e nella scrittura contabile. Scrivi qualcosa che a distanza di mesi ti dica subito di cosa si tratta.
Importo totale (€)obbligatorioL’importo pieno del costo o del ricavo, quello dell’intero periodo. Non spezzarlo tu: metti il totale e lascia che sia il sistema a ricavare la quota pro-rata dalle date.
Inizio periodoobbligatorioIl primo giorno del periodo a cui si riferisce l’importo. Insieme alla fine periodo dà al sistema i giorni da contare per il pro-rata.
Fine periodoobbligatorioL’ultimo giorno del periodo coperto. La parte di questi giorni che cade fuori dall’esercizio di competenza diventa la quota differita.
Conto economico (ricavo/costo)obbligatorioIl conto di ricavo o di costo toccato dall’assestamento: quello dove vive la parte di competenza dell’esercizio.
Conto patrimoniale (rateo/risconto)obbligatorioIl conto dello stato patrimoniale che accoglie la parte rinviata: il rateo (credito o debito maturato) o il risconto (costo/ricavo sospeso) a seconda del tipo scelto.
Esempi dalla vita vera
Premio 1.200 € pagato il 01/10/2026, copertura fino al 30/09/2027 → tipo Risconto attivo, periodo 01/10/2026–30/09/2027, esercizio di competenza 2026 → il sistema conta 92 giorni nel 2026 (300 € di competenza) e rinvia i restanti 900 € al 2027 come risconto attivo.
Interessi che la banca addebita a gennaio ma maturati negli ultimi mesi del 2026 → tipo Rateo passivo, periodo a cavallo di fine anno, esercizio di competenza 2026 → il sistema porta la quota maturata a costo del 2026 e la contrappone a un rateo passivo (debito) nello stato patrimoniale.
Occhio a queste
- Rateo o risconto? Chiediti solo se i soldi si sono già mossi: se hai già pagato/incassato è un risconto, se il pagamento/incasso deve ancora arrivare è un rateo. Sbagliare tipo ribalta la scrittura.
- Le date del periodo non sono un dettaglio: sono la base del calcolo. Un giorno in più o in meno sposta la quota di competenza. Controllale prima di premere Crea.
- L’importo va inserito intero, per tutto il periodo. Se lo spezzi tu prima di metterlo, il pro-rata calcola su un numero già ridotto e la quota esce sbagliata.
Limiti attuali, detti onestamente
- Il flusso completo — dalla creazione fino alla scrittura di competenza e al riversamento sul nuovo esercizio — non è ancora stato collaudato end-to-end su Sentry. Registra pure gli assestamenti, ma finché non arriva la conferma di collaudo verifica gli importi risultanti insieme al commercialista prima di chiudere il bilancio.
- Il riversamento automatico al nuovo esercizio della quota differita è previsto ma non ancora verificato: per ora tienine traccia, potresti doverlo controllare a mano all’apertura dell’esercizio successivo.