Cespiti
Il registro dei beni ammortizzabili: qui censisci i beni durevoli dell’azienda (furgoni, macchinari, mobili) e il sistema ne spalma il costo sugli anni di utilizzo, un pezzetto per volta.
Quando ti serve
- Quando compri un bene che dura anni: furgone, tornio, arredo ufficio
- A fine esercizio, per controllare le quote di ammortamento a libro mastro
- Quando dismetti o vendi un bene già a registro
Come leggerla al volo
- La lista mostra un cespite per riga, con descrizione e stato
- Un cespite nuovo nasce in bozza: c’è finché non lo attivi
- Se non hai ancora inserito nulla, leggi "Nessun cespite" al centro
Passo passo
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Apri il pannelloPremi "Nuovo cespite" in alto a destra→ Si apre il pannello laterale "Nuovo cespite"
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Descrivi il beneCompila descrizione, categoria ministeriale, data e costo di acquisizione→ I campi obbligatori (asterisco) si colorano man mano che li riempi
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Imposta l’aliquotaInserisci l’aliquota annua di ammortamento in percentuale→ È la percentuale del costo che il bene "consuma" ogni anno
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Collega i tre contiIndica conto cespite (SP), conto ammortamento (CE) e conto fondo (SP)→ Sono i tre indirizzi contabili dove finiranno i movimenti del bene
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Salva in bozzaPremi "Crea bozza"→ Il cespite compare in lista come bozza, ancora modificabile
Cespite e ammortamento, in due righe
Un cespite è un bene durevole dell’azienda: costa tanto e serve per anni (un furgone, un macchinario, i mobili). La legge non ti lascia scaricare tutto il costo nell’anno in cui lo compri: lo devi ammortizzare, cioè spalmare quel costo sugli anni in cui lo usi, un pezzetto per esercizio.
Esempio: un furgone da 24.000 € con aliquota annua del 20% "consuma" 4.800 € all’anno per cinque anni. Quei 4.800 € sono la quota di ammortamento: il costo del furgone che ogni anno finisce in bilancio.
Prima la bozza, poi l’attivazione
Ogni cespite nasce in bozza. È una fase di comodo: hai messo giù i dati ma il bene non muove ancora niente in contabilità, quindi puoi correggere con calma.
Si attiva quando i tre conti collegati (cespite, ammortamento, fondo) sono completi e corretti. Da lì in poi il sistema può calcolare le quote e portarle a libro mastro.
Il pannello "Nuovo cespite"
Il pulsante Nuovo cespite apre un pannello laterale con tutti i campi. In fondo hai Annulla e Crea bozza: confermando salvi in bozza, non attivi ancora niente. I campi contrassegnati con l’asterisco sono obbligatori per salvare la bozza.
I campi, spiegati
DescrizioneobbligatorioCome chiami il bene, in parole tue. Serve a te per ritrovarlo in lista, quindi meglio specifico che generico.
Categoria ministerialeobbligatorioLa classe del bene secondo lo schema del bilancio (le voci B.II del Codice Civile). È quella che dice al commercialista, e al bilancio CEE, "che tipo di immobilizzazione" è. Se non sai quale mettere, chiedila a chi ti tiene la contabilità: è una scelta fiscale, non un dettaglio estetico.
Data acquisizioneobbligatorioLa data in cui il bene è entrato in azienda, di norma quella della fattura d’acquisto. È il punto di partenza da cui si contano gli anni di ammortamento.
Costo acquisizione (€)obbligatorioQuanto è costato il bene, al netto dell’IVA (l’imponibile della fattura). È la base su cui si calcolano le quote annue: se sbagli qui, sbagliano tutti gli ammortamenti a cascata.
Aliquota annua (%)obbligatorioLa percentuale del costo che il bene "consuma" ogni anno. Le aliquote sono fissate per categoria dalle tabelle ministeriali: un furgone al 20% si ammortizza in cinque anni. Su 24.000 € al 20% la quota annua è 4.800 €.
Conto cespite (SP)obbligatorioIl conto dello Stato Patrimoniale dove vive il valore del bene (quanto vale, a costo storico). Lo scegli dal piano dei conti della tua azienda.
Conto ammortamento (CE)obbligatorioIl conto di Conto Economico dove finisce la quota dell’anno — quei 4.800 € che pesano sul risultato dell’esercizio come costo. È il "quanto mi è costato usare il bene quest’anno".
Conto fondo ammortamento (SP)obbligatorioIl conto dello Stato Patrimoniale che tiene la somma di tutte le quote già ammortizzate nel tempo. Cresce anno dopo anno e, sottratto dal valore del bene, dice quanto vale ancora a bilancio.
Esempi dalla vita vera
Nuovo cespite → descrizione "Furgone Ducato", categoria B.II.4, costo 24.000 €, aliquota 20% → collego i tre conti (automezzi / ammortamento automezzi / fondo automezzi) → Crea bozza. Quota annua = 24.000 × 20% = 4.800 € per cinque anni.
Occhio a queste
- Nel costo metti l’imponibile, non il totale fattura: l’IVA sui beni strumentali di norma si detrae, non si ammortizza. 24.000 € di furgone significa 24.000 di imponibile, non 24.000 IVA compresa.
- La bozza da sola non muove niente in contabilità: finché non attivi il cespite, le quote non vanno a libro mastro. Se a fine anno non trovi l’ammortamento, controlla che il cespite sia attivo e non fermo in bozza.
- I tre conti non sono intercambiabili: cespite e fondo stanno nello Stato Patrimoniale, l’ammortamento nel Conto Economico. Invertirli sporca il bilancio.
Limiti attuali, detti onestamente
- Il percorso completo bozza → attivazione → generazione delle quote non è ancora stato collaudato end-to-end su un caso reale: questa pagina documenta il form campo per campo, ma il flusso operativo verrà arricchito nel manuale al prossimo giro.
- La scelta dei tre conti si appoggia al piano dei conti della tua azienda: se un conto adatto non esiste ancora, va creato prima dal piano dei conti.