Scadenzario clienti
Chi ti deve pagare, quanto e quando. Qui vedi tutte le rate ancora aperte lato clienti, con residuo e scadenza, e da ogni riga registri l’incasso quando il soldo arriva.
Quando ti serve
- A inizio settimana, per vedere chi è in ritardo
- Quando arriva un bonifico e devi spuntare la rata giusta
- Prima di una telefonata di sollecito a un cliente
- A fine mese, per capire quanto resta da incassare
Come leggerla al volo
- In alto tre numeri: Da incassare (totale aperto), Scaduto (già oltre la data), Rate (quante ne stai vedendo col filtro)
- Ogni riga è una rata: documento, cliente, scadenza, importo e Residuo ancora da incassare
- Il badge di Stato dice a colpo d’occhio come sta la rata: da pagare, scaduta, parziale o pagata
- A destra di ogni riga il pulsante Incassa, per registrare il pagamento
Passo passo
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Apri lo scadenzarioEntra nella pagina: parte già con tutte le rate ancora aperte→ In alto vedi Da incassare, Scaduto e il conteggio Rate
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Trova la rataFiltra per cliente, stato o intervallo di scadenza, oppure cerca il numero del documento→ La lista si restringe e i tre numeri in alto si aggiornano
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Apri IncassaSulla riga della rata pagata premi Incassa: si apre il pannello "Registra incasso"→ Il pannello carica la tesoreria e riempie il menù "Dove sono entrati i soldi" con i tuoi conti banca e cassa (un secondo di attesa è normale)
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Compila l’incassoScegli il conto su cui è entrato il denaro, conferma l’importo (già valorizzato col residuo), la data e il metodo di pagamento→ Se lasci la causale vuota, il sistema userà "Incasso" + numero fattura
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RegistraPremi Registra incasso→ La rata passa a Pagata (residuo a zero) o a Parziale se hai incassato solo una parte; nasce la scrittura in prima nota, Dare Banca / Avere Clienti
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Esporta se servePremi CSV per scaricare l’elenco filtrato→ Scarichi un file con le stesse righe che vedi a schermo
I tre numeri in alto
Da incassare è la somma di tutti i residui ancora aperti: quanto, in totale, i clienti ti devono.
Scaduto è la parte di quel totale che ha già passato la data di scadenza — quella su cui, se vuoi, parte il sollecito.
Rate conta semplicemente quante righe stai vedendo in questo momento: cambia insieme ai filtri, quindi ti dice quanto è "largo" il taglio che hai scelto.
Da dove arrivano le rate
Le rate nascono da sole quando validi la fattura. Non devi crearle a mano: nel momento in cui una fattura di vendita passa a emessa, il sistema legge le sue condizioni di pagamento e piazza qui la rata (o le rate) con la loro scadenza.
Sul dettaglio della fattura c’è anche un pulsante Genera scadenzario: serve solo nei casi in cui, per qualche motivo, la rata non ci sia — per esempio una fattura vecchia importata senza piano di pagamento. Nel flusso normale non ti serve toccarlo.
Gli stati di una rata
Da pagare — la rata è aperta e la scadenza non è ancora passata. Tutto regolare, aspetti il pagamento.
Scadute — la data di scadenza è passata e il residuo è ancora lì. Sono queste che alimentano il numero "Scaduto" in alto.
Parziali — hai già incassato una parte, ma non tutto: resta un residuo da chiudere.
Pagate — la rata è saldata per intero. Residuo a zero, pratica chiusa.
Il pannello "Registra incasso"
Premi Incassa sulla riga e si apre il pannello: è qui che dichiari che il soldo è arrivato. Un attimo dopo l’apertura il sistema carica la tua tesoreria — i conti banca e cassa del piano dei conti — e li mette nel menù "Dove sono entrati i soldi".
Da lì è tutto guidato:
- Dove sono entrati i soldi — scegli il conto su cui il denaro si è mosso davvero: la banca del bonifico o la cassa se ti hanno pagato in contanti.
- Importo — parte già compilato col residuo, così di solito confermi e basta. Puoi metterne di meno per un incasso parziale, mai di più del residuo.
- Data operazione — il giorno in cui hai preso i soldi; parte da oggi.
- Causale — se la lasci vuota, il sistema scrive da solo "Incasso" seguito dal numero della fattura.
- Metodo di pagamento — come sono arrivati: Bonifico (MP05), Ri.Ba., Contanti, Assegno, Carta, SDD o Compensazione.
Al Registra incasso la rata si chiude e — questo è il pezzo importante — nasce la scrittura in prima nota (la registrazione in partita doppia): *Dare* il conto banca/cassa, *Avere* il conto Clienti, per l’importo incassato.
Filtri ed esportazione
I filtri restringono la lista senza cambiare i dati: Stato, Cliente, Scadenza dal / al e la ricerca per documento. Combinali come vuoi — per esempio Stato "Scadute" + un cliente specifico per preparare un sollecito mirato.
Il pulsante CSV scarica esattamente quello che stai vedendo (filtri compresi), da aprire in Excel o da girare al commercialista.
I campi, spiegati
StatoMenù a tendina per filtrare le rate: Tutte, Da pagare, Scadute, Parziali, Pagate. Di default vedi quelle ancora aperte; scegli "Scadute" quando prepari i solleciti.
ClienteFiltra le rate di un singolo cliente. Lascialo su "Tutti" per la vista d’insieme, oppure scegli l’anagrafica quando vuoi il quadro di uno solo.
Scadenza dal / alLe due date delimitano l’intervallo di scadenza da mostrare. Utili per vedere solo cosa scade questo mese o per isolare gli arretrati di un certo periodo.
Cerca per documentoCerca per numero di fattura quando sai già di quale documento è la rata. Scrivi anche solo una parte del numero.
Dove sono entrati i soldiobbligatorioIl conto banca o cassa su cui il denaro si è mosso davvero: la banca del bonifico, la cassa per i contanti. Il menù si popola dai conti di tesoreria del piano dei conti — se resta vuoto per un istante è perché li sta ancora caricando.
Importo €obbligatorioQuanto hai incassato. Parte già compilato col residuo della rata: confermi per un incasso totale, abbassi il valore per un parziale. Non puoi mettere più del residuo.
Data operazioneobbligatorioIl giorno in cui il denaro è arrivato. Parte da oggi; cambiala se stai registrando un incasso di qualche giorno prima.
CausaleLa descrizione che finisce nella scrittura di prima nota. Puoi lasciarla vuota: il sistema scrive da solo "Incasso" seguito dal numero della fattura.
Metodo di pagamentoCome sono arrivati i soldi: Bonifico (MP05), Ri.Ba., Contanti, Assegno, Carta, SDD o Compensazione. È il codice che il commercialista si aspetta di ritrovare sull’incasso.
Esempi dalla vita vera
Emetti la fattura a Rossi Impianti da 1.220,00 € (1.000 + IVA 22%) → alla Valida compare qui la rata 1 di FAT-2026-00001, scadenza 21/08/2026, residuo 1.220,00 €, stato "Da pagare" → il KPI Da incassare segna 1.220,00 €
Rossi Impianti ti bonifica i 1.220,00 € → apri lo scadenzario, premi Incassa sulla riga → scegli "BANCA C/C UNICREDIT", importo già a 1.220,00 €, data 22/07/2026, metodo Bonifico (MP05) → Registra incasso → la rata passa a Pagata, residuo a zero, Da incassare va a 0,00 € → in prima nota nasce la scrittura REG-2026-00002: Dare Banca 1.220,00 € / Avere Clienti 1.220,00 €
Occhio a queste
- Prima si contabilizza, poi si incassa: la fattura va Validata e Contabilizzata (la registrazione di vendita in partita doppia) prima di poterla incassare. Sull’incasso agisci sul credito già a bilancio, non sul documento in bozza.
- Quando apri Incassa, il menù "Dove sono entrati i soldi" può restare vuoto per un secondo mentre carica la tesoreria: è normale, aspetta un attimo e i conti compaiono. Non è rotto.
- Un incasso già registrato qui NON va registrato una seconda volta quando lo stesso bonifico arriva dall’estratto conto: in riconciliazione bancaria va collegato alla scrittura già nata, altrimenti ti ritrovi l’importo contato due volte (lo ricorda anche la nota in fondo al pannello).
- La rata la crea la fattura: se non la vedi qui, quasi sempre è perché la fattura è ancora in bozza, non emessa. Validala e la rata compare da sola.
- Il pulsante "Genera scadenzario" sul dettaglio fattura serve solo quando la rata manca davvero (es. fatture vecchie importate). Non premerlo su una fattura che ha già la sua rata, o rischi righe doppie.
- Incassa registra un pagamento vero: usalo quando il soldo è arrivato, non per "sistemare" una riga. Se sbagli importo, la rata resta Parziale con un residuo che non torna.
- Il numero "Scaduto" guarda solo la data: una rata scaduta ma già pagata non ci finisce dentro, perché ha residuo zero.
Limiti attuali, detti onestamente
- La pagina mostra le rate lato clienti (chi deve pagare te). Le rate verso i fornitori — cosa devi pagare tu — vivono nel loro scadenzario, non qui.
- L’incasso si registra rata per rata dalla singola riga: non c’è, per ora, una spunta multipla per chiudere in un colpo più rate dello stesso bonifico.
- La scrittura in prima nota nasce già collegata alla rata, ma resta "da riconciliare": il collegamento con il movimento dell’estratto conto lo fai nella riconciliazione bancaria, non da qui.